Morte soprannaturale

ATTENZIONE: SPOILER!
Questo articolo anticipa alcuni degli eventi che si svolgono tra la prima e la tredicesima stagione della serie Supernatural.

Supernatural è una serie televisiva di genere dark fantasy, tipo Buffy l’Ammazzavampiri, ma indirizzato a un pubblico più maturo.
La trama ruota intorno a due fratelli, Dean e Sam Winchester, cacciatori di fantasmi, di mostri e di demoni, e ai loro numerosi tentativi di salvare il mondo.

Sono molto affezionato a questa serie che guardo ancora volentieri a distanza di anni. Con le sue atmosfere oscure alternate a momenti più in stile commedia, Supernatural, con le sue quindici stagioni, è una delle più longeve nel suo genere.

Come si può intuire dai temi trattati, la morte è una costante nelle storie di Sam e Dean, ed è stata rappresentata e caratterizzata in modi sempre più particolareggiati lungo tutta la serie.

La prima comparsa in forma umana, per così dire, della morte avviene nell’episodio “Il guaritore” (“Faith”, S1E12) sotto forma di Mietitore (“Reaper”).
I Mietitori vengono presentati come servitori di Morte: necessari perché avvenga il trapasso della persona, sono coloro che si occupano di accompagnare il morto oltre il “velo”. Dean e Sam fanno il loro primo incontro con uno di essi quando Sam trascina alla congregazione di un sedicente guaritore Dean, in fin di vita a causa di un incidente avvenuto durante una caccia.

In questa sua prima apparizione, il Mietitore è semplicemente uno spirito: vincolato da un incantesimo, esso viene obbligato a raccogliere le anime di persone in salute, anticipandone innaturalmente la dipartita, per consentire guarigioni apparentemente miracolose. Una volta liberato dai protagonisti, si rivolterà contro chi lo aveva reso schiavo e tornerà alle sue naturali mansioni senza mai rivolgere la parola a nessuno dei due fratelli.

diakun reaper
Don’t fear the Reaper

L’incontro successivo con un Mietitore avviene nell’episodio “Nel momento della morte” (“In my time of dying”, S2E01) quando Dean è di nuovo in punto di morte, questa volta in ospedale dopo un violento incidente stradale causato dal demone Azazel (anche conosciuto come “il demone dagli occhi gialli”) a cui stava dando la caccia con Sam e con loro padre John.

Il Mietitore si presenta nelle vesti di Tessa, una donna giovane e attraente, che si fa prima passare come lo spirito disincarnato di una persona in fin di vita. Il motivo di questo inganno iniziale è superare la resistenza di Dean, in quel momento in coma, che si ritrova a vagare per l’ospedale altrettanto disincarnato (e qui non mancherà la citazione dal “Ghost” con Patrick Swayze e Demi Moore). L’obiettivo di Tessa è convincere Dean a lasciarsi alle spalle il mondo dei vivi e tutti i problemi in cui è coinvolto con i membri della sua famiglia.

Dean ti presento Tessa

Dean si opporrà strenuamente, sostenendo di essere un elemento fondamentale della guerra che sta combattendo. Tessa gli risponderà “Fase tre: negoziazione”, citando esplicitamente il lavoro di Elisabeth Kübler-Ross e le sue cinque fasi del lutto.

Dean verrà infine salvato dall’intervento dello stesso Azazel, che bandirà Tessa e al contempo riporterà Dean nel proprio corpo.

Tessa comparirà ancora a fianco dei fratelli Winchester in altre storie legate al tema del trapasso, del ruolo dei Mietitori e di Morte stesso.

Morte farà la sua prima (e a mio avviso meravigliosa) apparizione all’interno dell’episodio “Due minuti a mezzanotte” (“Two Minutes to Midnight”, S5E21). Qui viene presentato come uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse, in quel momento sotto il giogo di Lucifero.

Interpretato da Julian Richings, l’incontro tra Morte e Dean in una pizzeria di Chicago (città in cui dovrebbe avvenire per l’appunto l’Apocalisse), è diventato un momento iconico.

Morte espone motivazioni personali per salvare Chicago

A partire da questo momento, le apparizioni di Morte, sia che si presenti da sé sia che venga evocato, serviranno sempre a far confrontare Dean e Sam con l’idea che esiste un ordine naturale delle cose e a fargli capire che le loro continue interferenze nel suo “lavoro” hanno ripercussioni di cui devono essere consapevoli.

Un esempio di questo lo troviamo nell’episodio “Appuntamento a Samarra” (“Appointment in Samarra”, S6E11). Dean chiede a Morte di recuperare l’anima di Sam dalla Gabbia all’Inferno e “reinstallargliela”. Morte accetta, a patto che Dean prenda il suo posto per le successive ventiquattro ore e liberi le anime dei predestinati ai quali Tessa lo guiderà.

Le prime due persone saranno relativamente facili da uccidere, ma quando dovrà uccidere una ragazzina innocente, si rifiuterà, dando così inizio ad una catena di morti e disperazione che non sarebbe dovuta accadere.

Morte rispetterà comunque l’accordo, non senza redarguire Dean con queste parole: “Oggi hai avuto un assaggio di quello che succede dietro le quinte. Sconvolgere l’ordine naturale non è così divertente quando poi devi risistemare le cose, vero?”.

Questa incarnazione della Morte verrà annientata, con conseguenze oltremodo nefaste, alla fine della decima stagione nell’episodio “Il Custode del Fratello” (“Brother’s Keeper”, S10E23).

“Tu e tuo fratello mi perseguitate tornando. Siete un affronto per l’equilibrio dell’universo, e siete causa di distruzione su scala globale”

Da quel momento e fino alla tredicesima stagione incontreremo solo alcuni mietitori, tra i quali Billie, che proprio nel corso della suddetta stagione verrà “promossa” a Morte in “Tanatologia avanzata” (“Advanced Thanatology”, S13E05).

Durante i primi incontri, Billie non instaura assolutamente lo stesso tipo di rapporto con Dean che la precedente incarnazione aveva con quest’ultimo. Anzi, ad esclusione di un paio di situazioni, si dimostra, se non ostile, quantomeno determinata a interrompere le scorribande dei due fratelli tra questo mondo e l’aldilà, sottolineando questo obiettivo in più di un’occasione.

Tanatologia pop: Billie la Mietitrice legge “Death” di Neil Gaiman

Billie verrà “terminata”, questa volta dall’angelo Castiel, proprio per impedire che l’ex-Mietitrice uccida uno dei due fratelli come pagamento di un patto precedentemente contratto con loro per toglierli da una situazione senza via d’uscita. In seguito ai protagonisti verrà svelato che l’uccisione di un Mietitore è la condizione che permette il rimpiazzo della Morte precedente, ruolo fino a quel momento vacante.

Billie: E’ finita.
Sam: Cosa è finita?
Billie: Tu e Dean. Morire e ritornare, ancora e ancora. La vecchia Morte lo credeva divertente, ma adesso, c’è una regola ferrea in questo universo. Ciò che vive, muore.

In conclusione, Supernatural non solo ci presenta la Morte in una varietà di aspetti e incarnazioni, ma ci consente di affrontare molte delle delicate tematiche legate al morire e al lutto.

Ho già citato le cinque fasi individuate dal lavoro di Kübler-Ross e Kessler relative all’elaborazione del lutto, elaborazione per la quale, nella maggior parte dei casi, i protagonisti non possono o non vogliono trovare il tempo, con tutto quello che ne consegue a livello di evoluzione psicologica dei personaggi.
Un altro tema potrebbe essere, ad esempio, quello dell’eutanasia, affrontato indirettamente nell’episodio “Cuore” (“Heart”, S2E17), in cui Sam si trova a dover optare per l’uccisione di una ragazza affetta da licantropia a cui si stava legando sentimentalmente.

Altri possibili spunti di riflessione su come ci rapportiamo ai corpi dei defunti, sull’evoluzione dell’industria funeraria, sulle diverse credenze sull’aldilà, ci vengono suggeriti a più riprese quando Sam e Dean, in quanto Cacciatori, devono disporre dei cadaveri, siano essi di amici, parenti o avversari.

A chi fosse interessato ad una bella e ricca panoramica su tutti gli argomenti a cui ho accennato, consiglio caldamente il libro “Death in Supernatural“, una raccolta di saggi curata Amanda Taylor e Susan Nylander, e postfazione di Lynn S. Zubernis.

Vi lascio quindi sulle note dei Kansas e con un tipico arrivederci 😜

Charlie dice: Pace e Amore!

Simone ☠️💊💊

 

Colonna sonora definitiva:

Kansas “Carry on Wayward Son”

Jen Titus “O’ Death”

Blue Oyster Cult “Don’t fear the Reaper”

[Edit: benché ritenga che non sempre sia stato all’altezza dell’originale, ogni citazione rispetta il doppiaggio italiano della serie. Il mio consiglio è di (ri)guardare Supernatural senza doppiaggio.]

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